I “numeri” di novembre 2016

Curioso ed anche un pò crudele… proprio quando mi sto sottoponendo ai massimi carichi di lavoro per migliorare la capacità aerobica in vista della prossima (18 dicembre) Maratona di Latina, un collega runner mi segnala un articolo de “La Repubblica” in cui il Re di New York Pizzolato recita l’elogio del lattato: “Contrordine, l’acido lattico non è più un problema“, una sentenza che piomba come un macigno a frantumare le tabelle di allenamento scritte sulle tavole della legge del maratoneta e che, soprattutto, suona beffarda di fronte ai tre lunghissimi (27, 30, 36 chilometri) sostenuti nelle domeniche centrali del mese. Premesso che di fronte al dogma di un guru come Pizzolato osservo un doveroso e rispettoso silenzio, alla vigilia della mia Maratona n° 17 persevero nella ormai consolidata convinzione/tradizione che prevede lunghi allenamenti (leggermente più lenti del ritmo gara) fino a tre settimane prima dell’evento, per poi allegerire e mantenere brillanti le gambe scendendo gradualmente di chilometraggio ma non di velocità. Quando poi si presenta l’occasione di sfruttare due Mezze Maratone come Fiumicino e Latina (la prima in sostituzione di 9 km veloci + 18 lenti e la seconda esclusivamente come allenamento ad andatura Maratona, agganciandola a 15,5 km già percorsi), allora tutto diventa più sopportabile ed anche più gratificante; alcuni medi a ritmo Maratona -20″, un pò di fartlek e brevi uscite a ritmo blando hanno completato il quadro degli allenamenti. Concludo novembre con 16 uscite per km 202.66, percorsi in 15 ore e 49 minuti ad una media di 12.8 km/h e su una distanza media di 12.67 km. Ora due settimane di scarico e poi… non mi resta che acommiatarmi da questo grande 2016 con un bel risultato!

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