I “numeri” di maggio 2016

Archiviati gli impegni agonistici d’inizio stagione ed essendo ancora troppo lontano da quelli autunnali per cominciare ad impostare il nuovo piano allenamenti, corro per il puro piacere di farlo: quando ho voglia di mandare il motore su di giri, sentire l’aria scorrere veloce sul viso, il cuore battere forte e, soprattutto, spingere per mantenere la velocità di base, mi cimento in ripetute e uscite con ritmo al di sotto della velocità di riferimento (e, a dire il vero, anche al di sotto dei miei standard dei momenti migliori); quando invece voglio concedermi un viaggio rilassante lascio andare le gambe lungo la strada, 20-25 chilometri con gli occhi che spaziano lungo l’orizzonte e cuore e anima che si alimentano delle emozioni; quando infine ci sono tra i 30 e i 45 minuti di tempo tra una cosa e l’altra del quotidiano, talvolta trotterello sulle ciclabili romane sfidando automobilisti e centauri metropolitani, altre volte mi diverto in uscite di fartlek lungo il Tevere, dove posso tenere lontani rumori e caos. Interessanti i numeri finali: 18 allenamenti per complessivi 201.81 chilometri, coperti in 15 ore e 36 minuti ad una velocità media di 12.9 km/h, per una distanza media di km 11.21.
Da giugno si ricomincia a fare sul serio per preparare al meglio le Maratone autunnali… metto in conto, sin da subito, levatacce assurde e allenamenti negli orari più impensabili, nella speranza che le temperature folli della scorsa estate restino soltanto un brutto ricordo!

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