I “numeri” di aprile 2016

Ormai sta diventando una piacevole costante: preparo un bel piano di allenamenti volto al mantenimento della condizione atletica, impegnativo il giusto, senza eccessivi carichi di lavoro ma con frequenti prove aerobiche ed una particolare attenzione alla meccanica di corsa (non è mai troppo tardi per curare i fondamentali), in attesa di affrontare gli impegni specifici per la preparazione delle gare autunnali; poi però prevale la voglia di indossare ancora una volta il pettorale e di cimentarmi con la mia distanza preferita, tanto più che questa volta non dovrei neanche allontanarmi da casa… vogliamo poi mettere in discussione il fascino che esercita la Maratona di Roma? Con il cuore, la testa e gli occhi ancora pieni della bellissima cavalcata alla Maratona delle Terre Verdiane, decido di presentarmi ai nastri di partenza della Maratona della Città Eterna a distanza di tre anni dalla precedente partecipazione, quando ormai mancano appena una decina di giorni all’evento, con buona pace di ogni buon proposito e dell’obiettivo dichiarato ma mai realmente perseguito di non affondare troppo i colpi fino all’inizio della preparazione. Prima di questa fantastica gara c’è giusto il tempo per una settimana di scarico, quindi l’immancabile defaticamento ed una nuova serie di allenamenti, principalmente sui 10.000, 14.000 e 20.000 metri, tutti a ritmo sostenuto, con una velocità di circa 20 secondi sotto al ritmo Maratona. Alcune uscite per rigenerare fisico e spirito completano il quadro mensile: 15 allenamenti e la Maratona di Roma per un totale di 187,83 chilometri, percorsi in 14 ore e 49 minuti ad una velocità media di 12,7 km/h e con una distanza media di km 11,74.

Adesso arriva il periodo che soffro di più, temperature alte e gare autunnali molto lontane… sempre che non vada in deroga al mio programma ancora una volta!

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