Maxi Classifica Maratone 2015

Mancava solo la sentenza finale, il sigillo, il punto esclamativo sull’annus mirabilis 2015, la migliore (e quasi sicuramente irripetibile) stagione agonistica della mia carriera. A sancire e certificare i risultati conseguiti ci pensa il fascicolo “Maxi Maratona, ormai da alcuni anni preziosissimo allegato di febbraio della rivista Correre”: si tratta della versione cartacea di un database in cui sono raccolti tempi e posizioni di ogni podista che nell’anno solare appena trascorso abbia varcato almeno una volta il traguardo di una Maratona, una serie fittissima di nomi (38.676 maratoneti, record assoluto di “finishers”) e numeri dietro i quali ci sono centinaia di migliaia di chilometri macinati in Italia e nel Mondo che decretano in modo inequivocabile l’amore folle ed immenso per uno sport ingiustamente ritenuto “minore”.
Mi tuffo in questo mare magnum di cifre come zio Paperone nel suo deposito di dollari e ne riemergo con i miei gioielli del 2015:

  • 4 Maratone (Terni, Padova, Venezia, Pisa);
  • personal best a Padova con 3:11’36”;
  • tutte le Maratone chiuse sotto 3:20’ (tempo medio 3h16’40”);
  • piazzamento finale 3.532 su 38.676 (miglior piazzamento in assoluto).

Tanto premesso, questi numerelli non sono soltanto motivo di grande soddisfazione ed orgoglio, ma anche il passepartout che spalanca le porte di due grandissime Majors: con il tempo di 3:11’36” mi sono garantito l’accesso diretto alle Maratone di Boston (per la mia fascia d’età il tempo richiesto è 3:30′) e di Chicago (che invece per gli uomini richiede il tempo unico di 3:15′). Non nascondo che un pensierino (o qualcosa in più?) ce lo stia facendo!

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