I “numeri” di agosto 2015

Santi numi, quanta fatica (eufemismo necessario perché se usassi il lessico appropriato risulterei alquanto sgradevole)! Ora il peggio dovrebbe essere alle spalle, il clima rovente e le temperature insopportabili si accingono a lasciare spazio ad un’aria più gradevole e respirabile, ma di certo quest’estate eccezionale ha inciso enormemente sulla preparazione, lasciando segni profondi su muscoli e morale. Inevitabile – come al solito in queste occasioni – attingere a piene mani dal serbatoio di determinazione e volontà: tanto basta per riuscire a portare a casa ogni singolo chilometro del piano allenamenti, finalizzato alla Maratona di Venezia del 25 ottobre ma lasciato aperto alla possibilità di un’altra 42 km da disputare tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. L’indeterminatezza dell’obiettivo non mi ha destabilizzato più di tanto: completata la fase per acquisire velocità con lavori di qualità sul breve, ho cominciato progressivamente ad incamerare chilometri pur non andando mai oltre i 27, distanza ripetuta negli ultimi due fine settimana (entrambi soddisfacenti, l’ultimo chiuso in 4’34″/km); come dire, fieno in cascina rischiando più volte il falò, in considerazione delle temperature roventi!
Tant’è: 184.12 chilometri percorsi in 14 allenamenti per una media di 13.5 Km ad uscita, 14 ore 20 minuti e 8 secondi a correre sull’asfalto talvolta persino soffice sotto le suole, ad una media di 12.8 km/h. Ed ora sotto con i lunghissimi e poi chissà che non ci scappi una Maratona prima di Venezia…

4 Commenti

  1. Ciao Francesco, non sei affatto un mezzo maratoneta, men che meno scarso. Ognuno di noi è campione a modo proprio: quando tagliamo un traguardo, raggiungiamo il nostro obiettivo o, semplicemente, ci divertiamo, diventiamo di diritto grandissimi atleti. Grazie, Francesco, speriamo di incontrarci presto nel nostro correre per il mondo! 🙂

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