Les Foulées du Gois

È un soffocante sabato pomeriggio estivo, sprofondato nella poltrona cui concedo le stanche membra reduci da un allenamento mattutino portato a termine arrancando tra lingue di fuoco, cerco di sopravvivere all’ennesima giornata di caldo africano che sta attanagliando la città da più di 20 giorni… improvvisamente la televisione, fino a quel momento gracchiante e fastidiosa come il persistente frinire di una cicala, ridesta la mia attività cerebrale regalandomi 10 minuti sul binomio viaggi e podismo, due tra gli argomenti che maggiormente mi appassionano.
Si va alla scoperta del dipartimento della Vandea, nella regione dei Paesi della Loira, una striscia di terra di circa 140 chilometri placidamente adagiati sulla costa occidentale francese, dune e lunghi cordoni litorali che si susseguono interrotti qua e là da qualche piccolo comune: tra questi Beauvoir-sur-Mer, poco meno di 4.000 abitanti separati dall’isola di Noirmoutier e dai suoi meravigliosi frutti di mare da 4,2 km di bassi fondali marini, prima inghiottiti e poi restituiti alla luce del sole dal gioco delle maree.
Questa lingua di strada lastricata che unisce l’isolotto alla terraferma è il Passage du Gois, monumento nazionale utilizzato sin dal VI secolo dai pescatori ed oggi attrazione turistico-gastronomica nonché palcoscenico della gara podistica di fine giugno “Les Foulées du Gois”, competizione in cui 30 atleti opportunamente selezionati trovano il loro avversario più ostico nell’acqua che cresce e che trasforma inesorabilmente la corsa in una gara di nuoto in mare aperto. 
Terribilmente faticoso, proibitivo ambire ad un riscontro cronometrico di assoluto riguardo, ma premio di consolazione da leccarsi i baffi… ostriche e vongole per tutti!
Appuntamento al 2016 per l’edizione numero 30!

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