I “numeri” di giugno 2015

Il caldo torrido ed insopportabile tipico di questi tempi si è fatto attendere qualche giorno in più, ma la colonnina di mercurio ed il tasso di umidità restano comunque gli avversari più duri da combattere e minano nel contempo resistenza fisica e psicologica. Nonostante ciò, prima di far scorrere i titoli di coda su questa favolosa prima parte di stagione con i due personal best stabiliti nelle Maratone di Terni e Padova, mi lascio convincere dal cuore che sì, la gara di “casa” (“Giro del Ferro di Cavallo“, 10 chilometri nervosi e muscolari), va assolutamente corsa, benché ci siano un numero imprecisato di motivi per non farla. Altra grande (e totalmente inaspettata) soddisfazione e poi una lunga serie di uscite rigeneranti, con il crono rigorosamente in modalità off, la mente libera da rigorosissime tabelle e calcoli cervellotici e la ricerca costante di una meccanica di corsa fluida e morbida: 144,69 chilometri archiviati in 11 ore, 35 minuti e 40 secondi, nel corso di 16 uscite durante le quali ho corso mediamente 9,04 chilometri (la media più bassa mai registrata) ad una velocità media di 12,5 km/h.
Adesso mi attendono un paio di mesi durissimi durante i quali costruire la condizione ottimale per la stagione autunnale… devo mettere da parte i gettoni per salire di nuovo sulla giostra più divertente del mondo!

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