I “numeri” di marzo 2015

Un mese di lavoro pesante, di potenziamento e resistenza, di qualità e quantità, quando la stagione delle rondini è ancora acerba ed è facile terminare un allenamento bagnati dalla testa ai piedi a causa della pioggia battente… d’accordo, lo ammetto, è un autentico spasso! Fatica e divertimento, d’altro canto, sono un binomio inscindibile ed al contempo il fattore di successo per la buona riuscita della preparazione ad una gara e quella che ho in programma non fa eccezione: il 19 aprile, a Padova, vorrei raggiungere il nuovo obiettivo di stare sotto ai 200 minuti per la seconda volta nello stesso anno solare, meglio ancora di farlo in due Maratone consecutive nell’arco di due mesi.
Il piano di allenamenti è quello di sempre – salvo rimodularlo di volta in volta sulla base della nuova velocità di riferimento – ed in questa fase prevede un paio di lunghi (con una prima parte veloce ed in progressione, fino ad arrivare a 30″/40″ sotto la VR) ed altrettanti lunghissimi da correre a ritmo gara: ne scaturiscono quattro ottimi sabato mattina, impegnativi e (ma questa più che altro è una speranza) produttivi, in cui copro le distanze di 23, 27, 30 e 35 chilometri ad una media di 4’37” /km.
Il giorno dopo i 30 ne corro altri 21, speciali ed indimenticabili, affiancando mio nipote Michele lungo le strade di Roma nella seconda parte della sua prima Maratona. Gli immancabili richiami infrasettimanali alla velocità ed alcune uscite brevi e defaticanti completano il quadro degli allenamenti di un mese durante il quale ho percorso 232.48 chilometri in 15 uscite, per un totale di 18 ore e 25 minuti; particolarmente significativo il dato relativo alla distanza media, che con 15.5 km è la maggiore che abbia mai percorso nei 3 anni e mezzo di agonismo (la velocità media è stata di 12.6 km/h).
Ora, terminata la semina, non resta che aspettare il raccolto nella speranza che anche questa volta possa essere generoso e fruttuoso. Sperem!

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