I “numeri” di settembre 2014

E’ andata, mando in archivio settembre e mi appresto a correre la quarta Maratona dell’anno in quel di Verona, anche se questa volta non sono stati sufficienti i 192.37 chilometri corsi in 15 ore, 37 minuti e 11 secondi (distanza media di km 10.69, velocità media di 12.3 km/h) ad infondere ottimismo e fiducia. L’ultimo lungo da 32 km l’ho corso non senza difficoltà quando mancava un mese all’evento del 5 ottobre e gli allenamenti successivi hanno fornito indicazioni a volte confortanti, altre meno convincenti, insinuando il dubbio su una condizione atletica non del tutto adeguata per ben figurare all’appuntamento con la distanza regina. Fanno da contraltare la consueta determinazione che mi ha permesso di rispettare comunque il piano allenamenti, la consapevolezza di poter ricorrere ad energie insospettabili durante queste gare, ma soprattutto l’immancabile voglia matta di correre, divertirmi e mettere al collo una nuova medaglia. Detto del lungo portato a casa con la spia della benzina accesa e degli ultimi giorni dedicati ai consueti allenamenti finalizzati a tenere caldi i muscoli, nel corso del mese mi sono dedicato principalmente a ripetute sui 1.000 e 2.000 metri, a qualche fartlek in nome del binomio fatica-divertimento, ad alcune uscite a ritmo gara ed altre medio-lunghe rilassate. Ora, smesse per un attimo le scarpe da runner, mi sento sospeso tra la realtà di numeri che non lasciano spazio alla fantasia ed il sogno di altri 42.195 metri, che la fantasia nutrono e stimolano. E allora rompo gli indugi, indosso nuovamente le scarpe e corro a Verona!

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