Vale… Correre 2014

Roma, 25 maggio 2014.

Sono a Villa Doria Pamphilj, per i romani della zona centro-nord-ovest il luogo che scandisce il tempo della vita: lunghe corse a perdifiato ed interminabili partite di calcio da bambini, scherzi e fragorose risate in comitiva da adolescenti, romantiche passeggiate da giovani e serene domeniche con i figli da meno giovani, lente e tranquille camminate da anziani. Tra tante generazioni di romani scalpita il popolo che non conosce età, quello che corre e si allena sia quando le sfumature di verde brillano ai raggi del sole e l’aria profuma di primavera, sia quando uno spesso manto di foglie color arancio copre le radici degli alberi ed una impalpabile nebbiolina ne sfuma i contorni. Questa volta si gareggia e si ricorda la memoria di una ragazza scomparsa a cui piaceva correre ed impegnarsi per gli altri… sarebbe stata certamente tra i 350 podisti al via.
La mia ultima gara su una distanza breve risale alla 10km “Corri nel Campus” di circa un anno fa (non considero una gara la “Christmas Run“del 31/12/2013, quando feci da pacemaker a mio nipote), mentre sull’anomala distanza di 7.200 metri non gareggio addirittura da due anni (stessa gara, chiusa in 32’03”, 4’27” /km). La mia passione per le Maratone mi ha portato su strade e distanze diverse, ma oggi sono veramente felice di tornare a sgambettare liberamente tra radici, pozzanghere e dossi: il percorso è infatti collinare, muscolare, il fondo completamente sterrato ed irregolare, 3.600 metri di saliscendi continui con una terribile salita finale di circa un chilometro, il tutto da compiere due volte.
Curiosità: come preludio a questo trail “de’ noantri” (per i non romani la “Festa de’ Noantri” – una delle più popolari a Roma – si celebra a Trastevere nella seconda metà di Luglio in onore della Beata Vergine del Carmelo) si materializzano alcuni personaggi della saga “Guerre Stellari”, con tanto di colonna sonora a suggellarne la presenza… atipico, ma divertente! Come divertenti e sempre piacevoli sono gli incontri del pre-gara, le chiacchiere intorno al mondo podistico e non solo, i risultati ottenuti e gli impegni programmati, ma anche il tonnarello cacio e pepe – accompagnato dal Frascati “bello gelato” – consumato in un noto locale a pochi passi da San Pietro e l’attesa per i risultati delle elezioni europee (a dire il vero l’argomento “comico” più gettonato…). 
Arriva il momento più atteso. La compatta macchia di colore della partenza si allunga subito dopo il via dello starter, fino a colorare l’intero anello del circuito dopo appena una decina di minuti, tanti ne bastano affinché i primi raggiungano gli ultimi. Personalmente corro con entusiasmo, l’idea di cimentarmi soltanto su poco più di sette chilometri mi libera da qualsiasi tipo di calcolo e, non fosse per la paura di lasciare qualche articolazione lungo il percorso, proverei ad accelerare ad ogni metro… persino la terribile salita diventa uno stimolo in più. Taglio il traguardo 40° assoluto, in 30’52” (4’17” /km), 1 minuto e 11 secondi in meno rispetto a due anni or sono, ben 10 secondi a chilometro. Ottima gara, belle sensazioni. E, assolutamente senza presunzione, una considerazione spontanea: riscaldamento completato, ma quando inizia la gara?

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