The day after…

…ovvero l’allenamento del giorno dopo aver corso un lunghissimo.
Mentre sono in treno di ritorno dalla bellissima Maratona di Treviso, sfoglio la rivista “Correre” e rimango colpito da un articolo che parla diffusamente di come, già nel 1979, il Prof. Fulvio Massini avesse fatto delle riflessioni riguardo i metodi di allenamento suoi e di alcuni amici e avesse maturato l’idea di rinunciare alla comoda poltrona post lunghissimo sostituendola con la “corsa trasformazione lunghissimo”. Il giorno di riposo non serviva a cancellare la fatica e le gambe alla ripresa degli allenamenti erano ancora imbastite, così per recuperare l’elasticità muscolare ideò quanto segue: 15-20 minuti di riscaldamento, quindi da 5 a 10 x 100 metri o da 5 a 10 x 200 metri alla Velocità di Riferimento con recupero rispettivamente di 900 e 800 metri a Ritmo Maratona. Detto, fatto: pur non essendo un “assaggiatore di corse” alla Giovanni Storti e Franz Rossi, perché non provare? Così dopo un lunghissimo da km 30 corso sabato 15 marzo ’14, ecco il mio day after: 3 chilometri di riscaldamento (poco più di 15 minuti) e poi 7 serie (in medio stat virtus…) da 200 metri a 4’10” /km, ognuna seguita da 800 metri di recupero a 4’40”. Tabella di marcia rispettata abbastanza fedelmente, buone soprattutto le ripetute veloci nel corso delle quali sono stato sempre sotto ai 4’10”, un pò di fatica nelle fasi di recupero, in particolare le ultime due. Se si corre rilassati e leggeri è impegnativo ma molto divertente e si avverte effettivamente la decontrazione dei muscoli… insomma, una faticaccia che ti restituisce un paio di gambe libere dall’acido lattico prodotto durante il lunghissimo “the day before”.

3 Commenti

  1. Sai Fausto, anche a me sembrano a tutti gli effetti ripetute classiche… io ho cercato di attenermi scrupolosamente a quanto suggerito, al punto che dopo aver letto l'articolo sulla rivista ho fatto anche delle ricerche su internet. Comunque gli allunghi di 100 mt senza cronometro mi piacciono di più e sicuramente li proverò dopo il prossimo lunghissimo. 😉

  2. Non ho letto l'articolo di Massini, però il day after non deve essere inteso come ripetute classiche, solitamente si scarica con degli allunghi, per lo più di 100 mt dove far girare la gamba senza cronometro, solo la sensazione di muoversi più velocemente dopo le 2 h sulle gambe

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