Maratonina dei 3 Comuni 2014

Nepi, 26 gennaio 2014.

Ci sono paesi e paesaggi che non cessano di esistere nel momento in cui distogliamo lo sguardo, ma imprimono l’anima e la mente con la loro immagine, le segnano in modo definitivo, lasciano il loro ricordo indelebile a imperitura memoria. Tra i miei luoghi dell’anima un posto è riservato all’area che si estende dalla zona nord di Roma fino alla provincia di Viterbo, la cosiddetta Tuscia romana: natura lussureggiante, una svariata moltitudine di specie animali, resti di antichi siti e necropoli etrusche, formazioni di tufo che precipitano a valle quasi verticalmente, gole e burroni opera dell’azione di erosione dei torrenti e degli agenti atmosferici… e poi Nepi, Civita Castellana e Castel Sant’Elia, comuni arroccati su questi speroni tufacei e da 35 anni protagonisti di un evento sportivo di primaria importanza. Agli albori di ogni nuovo anno questo bellissimo contesto paesaggistico diventa infatti teatro della “Regina d’Inverno”, classica nel panorama podistico laziale, 22 chilometri e 300 metri di gara collinare, muscolare, durissima ed allenante e le tre piccole fortezze inespugnabili aprono le loro porte rivelando una bellezza fuori dal tempo, in un perfetto connubio con la natura circostante. Anno dopo anno si alternano come città di partenza (ed arrivo) ed il senso di marcia può essere invertito rispetto a quello dell’edizione precedente, fattore che, come successo in questa occasione, può cambiare l’aspetto altimetrico ed incidere notevolmente su strategia, impegno fisico e risultato finale.
Quest’anno la partenza è nella centrale e caratteristica Piazza d’Armi di Nepi, insieme ai quattro simpaticissimi compagni di viaggio parcheggiamo ed andiamo a ritirare il pettorale di gara, dopodiché indugiamo pigramente presso il gazebo societario dove va in scena l’immancabile happening con i compagni di squadra, tra saluti calorosi, pacche sulle spalle, strette di mano, abbracci e poi propositi e tattiche di gara, obiettivi cronometrici, programmi per l’anno appena cominciato… Manca ancora circa un’ora alla partenza, la temperatura mi sembra leggermente più alta rispetto allo scorso anno ma il clima è comunque molto rigido e così, prima di cominciare le operazioni di riscaldamento, bivacchiamo all’interno di un bar in cui sembra di stare ai Tropici! Ancora qualche battuta mentre ci dirigiamo alla partenza e poi ci congediamo reciprocamente, gli obiettivi sono diversi ed ognuno farà la propria gara anche in funzione del grado di forma raggiunto… in bocca al lupo a tutti, ci rivediamo alla macchina!
Personalmente non sono molto motivato, forse si tratta soltanto di deconcentrazione, comunque non ne sono preoccupato perché è già successo in qualche altra circostanza… ed infatti, ancora una volta, al via dello starter scattano le gambe ma anche qualcosa dentro di me per cui mente, cuore e muscoli convergono su un unico obiettivo, mettere chilometri e velocità nelle gambe in vista della Maratona di Treviso e, qualora ce ne siano i presupposti nel corso della gara, migliorare il risultato dello scorso anno (1:37’55”, 4’20” /km). Il percorso, estremamente tecnico, richiede grande attenzione e molta accortezza nel dosare le forze: si parte subito con una salita seguita da una discesa, poi… salita, discesa, salita, discesa… saliscendi continui e molto impegnativi per i primi 5 chilometri, durante i quali provo ad impostare un ritmo leggermente inferiore a 4’20” /km, quindi più dolci fino al km 12 allorché si transita attraverso Civita Castellana. Il vulcano Vicano con le sue colate di lava ha dipinto di rosso tutta quest’area, compreso l’ennesimo sperone tufaceo su cui è adagiata la cittadina, ancora dolcemente assopita, dove ci attendono sparuti capannelli di curiosi e tifosi locali avvolti nei loro pastrani, ma anche la Presidente del G.S. Bancari Romani intenta ad immortale le epiche gesta ed il grande Direttore Tecnico Luciano che al mio passaggio mi incita e si protende per darmi il cinque. Chi è dedito a questo meraviglioso sport non fatica a capire cosa rappresentino queste testimonianze di stima ed affetto nel momento dell’impegno agonistico. Esco da Civita Castellana lasciando andare le gambe lungo la ripida discesa del 13° chilometro, preludio alla seconda parte della gara, tutta in salita. Da questo momento in poi sarà soltanto sofferenza e fatica, dovrò stringere i denti per non mandare in fumo il vantaggio accumulato fin qui. Si comincia subito con la leggendaria salita dei millecori: a leggere le cronache ed ascoltare i racconti diventa una parete verticale inaccessibile persino ai più abili free climbers o ad uno stambecco delle Alpi, la verità è che si tratta di un chilometro di una salita tostissima che faticherebbero a scalare anche un abile free climber o uno stambecco delle Alpi! Superato questo scoglio disumano, si prosegue lungo una costante, leggera salita ed al km 19 si arriva a Castel Sant’Elia, dove la presenza dei tifosi è leggermente più ingente ma ancora imbalsamata dal freddo. Adesso manca veramente molto poco, sono in presenza degli ultimissimi chilometri e risalire l’altura tufacea sulla cui sommità troneggia Nepi è l’ultima prova d’amore che la “Regina d’Inverno” chiede al prode atleta prima di lasciargli il ricordo di una gara meravigliosamente impegnativa. Arrivo al traguardo in 1:34’41”, ad una media di 4’15” /km, migliorando di oltre 3 minuti la prestazione dello scorso anno, nonostante il percorso decisamente più duro e stabilendo così il mio nuovo primato su questa curiosa distanza. Grande soddisfazione, ottimo allenamento, splendida giornata. Ma anche organizzazione perfetta e volontari disponibili, pronti e simpatici. Un’ultima curiosità: il pacco gara, oltre al tradizionale piatto ricordo della manifestazione e alcuni prodotti mangerecci, contiene un set di sei tazzine… lo scorso anno c’era il pacco di caffè, ma nel frattempo l’ho finito!

8 Commenti

  1. Grazie mille Michele… troppo, troppo buono! Cerco sempre di fare il mio meglio e di divertirmi, in tutti i campi, se poi ne esce qualcosa di buono non può che farmi piacere.
    Hai colto nel segno e smascherato il mio nuovo obiettivo personale: trovare una gara in cui in palio ci sono cucchiaini e zuccheriera!

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