Mezza Maratona del Lago di Vico 2013

Vico (VT), 27 ottobre 2013.

“Domenica ti porterò sul lago…”. L’incipit di una nota canzone le cui note riecheggiavano insistenti intorno alla metà degli anni ’80, è quanto mai azzeccato per questa mattina di fine ottobre da vivere sgambettando allegramente intorno al Lago di Vico. Il viaggio che mi aspetta per raggiungere il luogo dell’evento è piuttosto lungo ma quello che generalmente è un fattore sfiancante e noioso, si trasforma sin da subito in un ulteriore motivo di divertimento e svago, grazie alla compagnia di altri quattro amici podisti che mi ospitano nella macchina di uno di loro e con i quali divido chilometri, battute e risate.
La giornata è calda e molto, troppo umida, una fittissima coltre di nebbia contribuisce a conferire un’aria misteriosa e vagamente mistica alla campagna del viterbese, avvolgendo completamente il lago quasi a nasconderlo e proteggerlo dalla inusuale presenza di tanti individui vocianti e scalpitanti.
Espletate le consuete formalità presso il gazebo del G.S. Bancari Romani, sorseggio un caffè con gli amici e faccio un lungo ed accurato riscaldamento durante il quale ripasso mentalmente il percorso. Si tratta di quel genere di gare non indicate per attaccare il proprio personal best ma molto interessanti e piacevoli, una Mezza Maratona tecnica, impegnativa e muscolare, i cui 21 chilometri si sviluppano lungo il periplo ondulato di questo bacino d’acqua che, diradatasi la nebbia del primo mattino, si rivela in tutta la sua bellezza. Il mio obiettivo è di fare un buon allenamento in vista della Maratona di Reggio Emilia attestando intorno ai 4’30” /km, mantenere un buono stato di forma senza spingere troppo e, naturalmente, divertirmi. Al via siamo oltre 1000 atleti, il clima che si respira non è quello di una Major ma l’entusiasmo e la voglia di andare a conquistare la medaglia non mancano di certo. Si parte tra i timidi applausi dello scarso pubblico presente, ma ancora una volta il mio grande amico Maurizio, accompagnato dal bellissimo figlio, non mi fa mancare il suo personale sostegno. I primi chilometri, nel corso dei quali si alternano tratti pianeggianti ad altri in discesa, si presentano agevoli e veloci ed invitano ad impostare un ritmo leggermente più sostenuto rispetto a quello programmato; inoltre corriamo in senso antiorario ed il sole, che pure fa sentire la propria calda presenza, si trova alle spalle e non può arrostire i volti e ferire le retine dell’ansimante popolo podista. Transito a metà gara in 47’12” rispettando appieno la mia tabella di marcia e, seppure consapevole che la seconda parte presenterà un fattore altimetrico negativo, anche oggi ho la conferma di vivere un buono stato di forma e sono confidente sulla possibilità di mantenere un’andatura costante fino al traguardo. Una curiosità: fino al km 8 non c’è traccia del lago! In questo tratto, infatti, il percorso si snoda piuttosto distante e, laddove tende ad avvicinarsi, una fitta vegetazione protegge il placido e sonnacchioso specchio d’acqua. Quando si interrompe la schiera degli alberi lo spettacolo che si presenta agli occhi ripaga ampiamente tanta attesa. Intorno alle 10 la temperatura raggiunge livelli quasi estivi ed il sole stavolta si palesa alto davanti agli occhi, ma è soprattutto il tasso di umidità a minare la resistenza degli atleti e più di uno è costretto ad arrancare in attesa delle piccole zone d’ombra che concedono pochi secondi di frescura. Gli ultimi chilometri presentano le variazioni di pendenza più ardite, in particolare il 18° ed il 19° con due salite decisamente impegnative ed il 20° con una breve ma ripida discesa. Questa si spegne in un’improvvisa e pericolosa curva a gomito (forse l’unica pecca alla quale porre rimedio) che introduce al rettilineo finale ricavato all’interno di una bella area con la duplice funzione di riserva e stabilimento. Inutile dire che anche nella zona di arrivo non può mancare l’incitamento di Maurizio che mi tributa un caloroso applauso finale al quale rispondo con un altrettanto spontaneo e sentito saluto. Mi sento veramente bene, felice ed appagato, non ricordavo male questa Mezza è davvero bella, dura quanto basta e molto divertente! Chiudo in 1:32’52”, 4’24” /km (terzo personale sulla distanza), con un netto miglioramento rispetto all’anno scorso quando fermai il cronometro in 1:41’15”, 4’48” /km. Un’ultima annotazione sulla buona organizzazione, l’altrettanto buon ristoro finale, la cordialità e l’efficienza dei volontari e degli organi preposti alla messa in sicurezza del percorso. L’unico neo la medaglia: passi il fatto che è identica a quella della precedente edizione (non c’è alcun elemento di distinzione tra le due), ma almeno si poteva cambiare il nastro sul quale è riportata la data 8 settembre 2013, giorno in cui si sarebbe dovuta disputare prima del rinvio ad oggi. Pazienza, non è poi così importante e poi la perfezione non è di nessuno!

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