Race the Train

I podisti corrono ovunque si trovino, talvolta in condizioni fisiche precarie, spesso sfidando le intemperie o, all’opposto, gareggiando in un clima soffocante e con temperature altissime. Corrono per divertirsi, per stare bene fisicamente e mentalmente, per migliorarsi e migliorare i propri tempi, per superare i propri limiti e, perché no, battere compagni di squadra ed avversari. Ma correre per arrivare al traguardo prima di un treno…
Succede da 30 anni (!) nel mese di agosto nella cittadina di Tywyn, nel Galles centrale, dove va in scena la “Race the train“, una gara collinare di 14 miglia, ovvero km 22.5 (ne esistono anche tre versioni più brevi di km 10, km 8.8 e km 5.6) da correre parallelamente alla ferrovia nel tentativo di lasciarsi alle spalle un simpatico treno sbuffante, brulicante di parenti e tifosi che, anche in virtù di quattro fermate, copre la distanza in 1 ora e 47 minuti circa. Un runner discretamente allenato può sicuramente tenere la media di 4’45” min/km, ma non deve assolutamente sottovalutare il percorso tutt’altro che agevole: costellato di ripide salite e discese improvvise, è un continuo alternarsi di strade, vicoli, stretti sentieri, terreni agricoli e pascoli, che offrono poche possibilità di sorpasso soprattutto nella seconda parte del percorso, decisamente più dura rispetto alla prima. Dulcis in fundo il clima piovoso, che trasforma il fondo sterrato in una poltiglia molto umida e fangosa.
Tra le altre curiosità, è decisamente singolare il fatto che la gara si svolga, con l’esclusione dei primi e degli ultimi chilometri, su terreni privati resi disponibili solo per l’occasione grazie al permesso ed alla collaborazione degli agricoltori locali: ad ogni edizione questo comporta dei piccoli aggiustamenti al percorso di gara che non alterano la distanza di 14 miglia, ma rendono la competizione unica, mai identica agli anni precedenti.
Al di là della passione per la corsa, non nascondo che una vacanza in questa tranquilla zona della terra di Albione, con i suoi ventosi e romantici paesaggi, i castelli medievali e le vecchie città minerarie, esercita da sempre in me un’attrazione particolare (come, del resto, le altrettanto verdi ed affascinanti Irlanda e Scozia)… poi c’è il fischio del vecchio caro treno, un tempo umile mezzo di trasporto del metallo estratto dal fondo delle miniere, oggi festante antagonista in una bizzarra, spiritosa e divertente gara podistica. Tifosi a bordo e runners in rampa di lancio, parte la “Race the train”!

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