I “numeri” di maggio 2013

Come da prassi, nel corso dei mesi primaverili e a maggio in particolare il calendario agonistico è fitto di impegni, costellato soprattutto da gare brevi e veloci, di quelle da correre sprintando dall’inizio alla fine senza fare troppi calcoli. Nonostante non abbia mai nascosto la mia preferenza per le gare di fondo (in programma da settembre fino alla fine dell’anno, prima fra tutte la Maratona di Berlino), vivere il clima della competizione, riabbracciare i compagni di squadra, cimentarsi nel tentativo di migliorarsi o di raggiungere l’obiettivo di volta in volta fissato, sono stimoli e motivazioni più che sufficienti per affrontare ben quattro gare: Vivicittà Roma, Sulle Orme di Enea, Corri nel Campus e Race for the Cure, tutte con riscontri cronometrici più che soddisfacenti, impreziositi dal 4’06” e 3’54” min/km delle ultime due gare (rispettivamente km 10 e km 5). Cimentandomi esclusivamente su distanze brevi e non avendo ancora approntato un piano di allenamenti per i lunghi di settembre, corro un numero di chilometri decisamente inferiore alla media privilegiando l’aspetto tecnico e soprattutto la qualità, anche se dovrei dedicarmi con maggiore scrupolo ad allenamenti specifici per migliorare la soglia del lattato. Quest’ultima considerazione dà nuova linfa al convincimento che su questa tipologia di gare da me trascurata ho ancora discreti margini di miglioramento.
Esprimendo in numeri la mia attività podistica di maggio, si contano 16 uscite (di cui, come detto, 4 gare) per un totale di km 145,98 corsi in 11 ore, 8 minuti e 5 secondi, ad una velocità media di 13,1 km/h.
Con maggio ho concluso virtualmente gli impegni agonistici della prima metà dell’anno, fatta salva qualche altra gara estiva qua e là, magari serale, cui potrei partecipare compatibilmente con il piano di allenamenti stilato per la nuova stagione agonistica. Il resoconto di questi primi cinque mesi è positivo oltre ogni più rosea aspettativa: ben 14 gare disputate, tutte con riscontro cronometrico assolutamente inaspettato, un progressivo e costante miglioramento, diversi personal best, piazzamenti assoluti e di categoria del tutto lusinghieri e l’ottimo 3:27:54 ottenuto alla Maratona di Roma. E tanto, tantissimo divertimento!
I prossimi mesi saranno di fatica e sudore (non solo per la calura estiva…) e soprattutto fondamentali per preparare adeguatamente la Maratona di Berlino di settembre, quella di Latina o di Pisa (ancora da decidere) di dicembre e le altre gare, belle ed importanti, da affrontare fino alla fine dell’anno. 

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