La mia colazione

Premesso che mi piace mangiare di tutto, abbondantemente e a qualsiasi latitudine mi trovi, come fare a conciliare la debolezza della carne (e qualche buontempone potrebbe aggiungere della pasta, del pesce e di tutto il resto…) con l’attenzione all’alimentazione che richiede l’attività agonistica? Come far coesistere la passione per il podismo con quella per i bucatini all’amatriciana? Può l’irriducibile della scarpetta costruirsi un alibi verosimile e credibile attraverso questo sport? Molto spesso la verità risiede nell’ovvio e anche questo caso non fa eccezione: un atleta che svolge podismo ad attività agonistica può, anzi deve mangiare un pò di tutto, ma senza esagerare con le quantità e soprattutto con i grassi, di difficile e lenta digestione. Personalmente ho trovato addirittura commovente la teoria, che peraltro qualche miscredente guru della nuova scienza dell’alimentazione applicata allo sport ritiene superata, in base alla quale durante i 3-4 giorni immediatamente precedenti la Maratona è opportuno che l’atleta si sottoponga alla tortura del carico dei carboidrati! Una irresistibile full immersion nel mondo dei farinacei, con discrete quantità di pasta, pane e pizza da accompagnare con condimenti leggeri e non troppo elaborati.
Ma il pasto più critico, quello che ogni runner cura con meticolosa, quasi maniacale attenzione, è la colazione prima della competizione, in particolare se si gareggia su una distanza lunga, dalla Mezza Maratona in su. Al fine di affrontare nelle condizioni migliori queste gare è necessario presentarsi al via in ottime condizioni fisiche ma è altrettanto importante disporre di una adeguata scorta di glicogeno epatico, ciò che definiamo comunemente “energia”. Il glicogeno epatico svolge una duplice, fondamentale funzione durante la gara: mantiene stabile il livello di zuccheri nel sangue e aiuta a tenere alta la concentrazione fornendo il giusto nutrimento al cervello. Nel corso della notte l’organismo esaurisce la scorta di glicogeno epatico fornita dal nostro bel piatto di pasta della sera precedente e scopo primario della colazione è quello di ricostruire questa preziosissima scorta di energia. Esistono scuole di pensiero diverse, teorie contrapposte e un’infinità di diete e di varianti…Personalmente, dopo diversi tentativi (ed alcuni mal di pancia…!), sono giunto alle seguenti conclusioni. La mia soluzione ottimale consiste in una buona colazione a base di carboidrati, digeribili facilmente e rapidamente, da integrare con una minima quantità di proteine per non arrivare agli ultimi chilometri con i morsi della fame: qualche fetta biscottata con marmellata, una fetta di pane tostato con un paio di fette di prosciutto per la piccola carica proteica,  due-tre mandorle ed altrettante noci, caffè. Nel contempo evito il latte e lo yogurt (letteralmente devastanti!), i grassi (per le ragioni poc’anzi ricordate) e le fibre, anch’esse temute e sofferte dal mio organismo perché causano problemi di carattere gastrointestinale. Al fine di presentarmi al via dello starter con muscoli e fegato nutriti opportunamente e con lo stomaco vuoto (il sangue serve ad irrorare i muscoli e non deve essere distratto dal richiamo dello stomaco in fase di digestione…), consumo la colazione non oltre tre ore prima della gara, sottoponendomi così a delle levatacce assurde, ma inevitabili, nel cuore della notte. Nel periodo di tempo che intercorre tra la colazione e la competizione, è ormai pratica diffusa ricorrere a varie tipologie di prodotti energetici, gel, barrette, pastiglie, il cui scopo è quello di fornire una miscela di carboidrati a basso indice glicemico, oltre a sali minerali, vitamine ed altre sostanze adatte allo scopo: sono di facile digeribilità e rilasciano energia gradualmente nel corso dello sforzo fisico prolungato. Per quanto mi riguarda, un gel un’ora prima della gara è perfetto allo scopo. Anche in questo caso è comunque opportuno verificare nel corso degli allenamenti quali possono essere gli effetti collaterali, onde evitare spiacevoli conseguenze proprio durante la gara!
Buon appetito e buone corse!

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