Vivicittà Latina 2013

Latina, 7 aprile 2013.

Dopo l’indimenticabile Maratona di Roma, ecco l’appuntamento in terra pontina per l’ormai classica “Vivicittà” di aprile, competizione che si disputa in diverse città italiane per permettere ai cittadini di riappropriarsi dei loro centri urbani, finalmente liberi dal traffico e dal caos quotidiano. E la città di Latina non ha assolutamente deluso le aspettative: 12 chilometri di percorso pianeggiante con partenza ed arrivo in pieno centro, organizzazione esemplare, molti assistenti di gara a vigilare e due punti ristoro adeguati ed efficienti. A completare il quadro la prima, vera, giornata primaverile, scaldata da uno splendido sole (forse fin troppo, tanto da cogliere di sorpresa molti atleti con indosso ancora le maglie termiche sotto la canotta…) e dal sorriso e l’entusiasmo di decine e decine di bambini delle scuole presenti per vivere la loro giornata di gloria. Per quanto attiene all’aspetto squisitamente tecnico, pur non amando le gare brevi e nonostante un allenamento non specifico per queste distanze, ho deciso di partecipare a questa gara ed alla prossima “Granai Run” (10km) per riassaporare il clima agonistico, in attesa di cimentarmi con le “Mezze” e le Maratone di Berlino e di Pisa, le distanze che in assoluto prediligo. Un pò di traffico nel primo chilometro, inevitabile e pienamente giustificato dal momento che siamo nel centro cittadino, ma podisti correttissimi, competitivi ma attenti e rispettosi dei colleghi-avversari.
Nonostante i 20 gradi ed il sole alto nel cielo, le gambe girano a dovere e conduco la gara a buon ritmo. Al 5° chilometro passo soddisfatto il “biscotto” di Borgo Montello in 4’03” min/km e, mentre sto percorrendo da circa 300 metri il tratto di ritorno, ricevo l’applauso e l’incoraggiamento di un compagno di squadra che dall’altra parte della strada sta correndo l’andata. Questi attestati di stima, oltre a fare piacere, costituiscono linfa nuova per la seconda parte della gara, quella in cui inevitabilmente comincia ad affiorare un pò di stanchezza e di annebbiamento. Il percorso, pressoché totalmente pianeggiante, presenta soltanto un cavalcavia intorno al 9° chilometro, nella zona Piccarello, superato il quale si percorrono gli ultimi chilometri che riportano in centro. L’arrivo è bello e scenografico: gli ultimi 200 metri sono di attraversamento di Piazza della Libertà e di ingresso al Parco Comunale, dove una folta presenza di cittadini-tifosi accoglie calorosamente gli atleti. E così, mentre contraccambio con un saluto l’applauso convinto dei presenti, prendo atto con sorpresa del mio più che soddisfacente risultato finale: 48’55”, 4’05” min/km, migliorato il precedente primato di 53’25”, 4’27” min/km, risalente alla Vivicittà di Roma del 15/04/2012.

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