Giro del Lago di Bracciano 2013

Trevignano Romano, 10 febbraio 2013.

Chissà perché avevo immaginato un percorso quasi totalmente pianeggiante… e sì che sono venuto tante volte in questo bellissimo posto per godere della cucina locale, che alterna sapientemente pesce di lago a polenta con spuntature e salsiccia!
Giornata sulla falsariga di quella trovata alla 3 Comuni due settimane fa, temperatura percepita alla partenza -3 soprattutto a causa del vento, ma illuminata da uno splendido sole che si tuffa nello specchio d’acqua e ne riesce sottoforma di fasci di luce che esaltano ancora di più la magia del luogo. Si soffre molto durante il riscaldamento, i muscoli sono freddi e il vento gelido non concede tregua, si accanisce tagliente contro il viso e penetra sotto la maglia termica, sono brividi forti e stavolta l’emozione c’entra poco!

Alle 9:15 si parte e i primi chilometri volano via tranquilli, l’obiettivo è quello di fare un bell’allenamento sui 5′ min/km (ormai mancano solo 5 settimane all’appuntamento con la Città Eterna…), la respirazione è regolare, le gambe girano bene e mi godo il paesaggio. Ben presto, però, si rivela la natura vulcanica del lago ed il percorso diventa tecnico ed impegnativo, costellato da saliscendi continui che mettono a dura prova muscoli e cuore.
Come sempre mi accade in questi casi, abbandono i propositi iniziali di una gara fatta solo per mettere chilometri nelle gambe e affronto le difficoltà del percorso con grinta e determinazione, alzando il ritmo della falcata in segno di sfida: temo che prima o poi questo atteggiamento bellicoso possa compromettere il vero obiettivo, la Maratona di Roma, ma di cedere il passo proprio non mi va… Così, dopo essermi lasciato alle spalle la salita dell’uscita dall’aeroporto militare di Vigna di Valle al km 18° ed essere arrivato alla soglia del km 30° con un buon passo intorno a 4’40” min/km, trovando di tanto in tanto il modo di salutare e scherzare con qualche “tifoso” occasionale, ecco che si palesa in tutta la sua pendenza la salita che porta a Vicarello… più che altro una sorta di parete da scalare di circa un chilometro, fatta con passettini ravvicinatissimi cercando di non cedere sulla frequenza, qualcosa di veramente sfiancante! Superato quest’ultimo ostacolo, faccio gli ultimi 3 chilometri con la ferma volontà di portare a casa un buon tempo finale ed i parziali sono più che soddisfacenti: 4’32”, 4’32”, 4’16”. Gli ultimi metri sul rettilineo finale sono bellissimi, li corro sapendo di aver fatto una buona gara e mi concedo, in modo decisamente civettuolo, all’applauso del pubblico ed ai flash dei fotografi mentre lo speaker scandisce il mio nome ed il tempo finale: 2:37’17”, 4’37” min/km, posizione assoluta 164 su 1.135 atleti arrivati al traguardo… ma sì, un pò di sana vanagloria non si nega a nessuno, poi la soddisfazione è ancora più grande perché il test sul lunghissimo ha dato un responso cronometrico più che positivo, alla luce del mio stato di forma attuale potrei migliorare di 5-6 minuti il mio personale sulla Maratona.
Buona l’organizzazione della gara sia in termini di sicurezza (è sempre complicato garantirla su un percorso di 34 chilometri) che in termini di punti ristoro, con acqua, integratori, the caldo, frutta, biscotti e, soprattutto, volontari lodevoli ed efficienti.
Adesso per un paio di settimane torno a dedicarmi soltanto agli allenamenti in vista della Maratona di Roma, senza dimenticare che il 3 marzo prossimo c’è l’immancabile appuntamento con la Roma-Ostia.

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